Che cosa abbiamo fatto

La collaborazione con IVL, l’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale, ha permesso di calcolare e quantificare il potenziale effetto positivo sull’ambiente. I risultati finali sono ottenuti raccogliendo ed elaborando gli annunci di beni venduti su Subito e i dati sui consumi aziendali (energia e trasporti) nel 2015.

La domanda che ci siamo posti all’inizio di questo progetto è:
“Quante emissioni di CO2e possiamo potenzialmente ridurre in un anno con la Second Hand Economy, se ogni oggetto usato sostituisce la produzione di uno nuovo?”

PRESUPPOSTI

Il metodo di calcolo del potenziale effetto positivo sull’ambiente generato dall’economia dell’usato si basa sull’assunto che ogni oggetto usato venduto rimpiazza la produzione di uno corrispondente nuovo e la sua dismissione. Ad esempio, se una persona sceglie di comprare su Subito un tavolo usato, non c’è bisogno di produrne uno nuovo e quello usato non dovrà essere dismesso.

Dunque, questo report si basa su due concetti fondamentali:

  • chiunque compri un oggetto usato contribuisce ad evitare le emissioni di CO2e provenienti dalla produzione dello stesso oggetto nuovo;
  • ogni oggetto usato venduto non sarà smantellato e, conseguentemente, si eviteranno le emissioni derivanti dal processo di dismissione.

Questo ragionamento è una semplificazione della realtà e si verifica solamente in condizioni ottimali, ma serve a dimostrare il potenziale effetto positivo sull’ambiente che si ottiene riciclando gli oggetti.

IL CAMPIONE

Le categorie di beni analizzate per calcolare il potenziale effetto positivo sull’ambiente sono state selezionate in base ai criteri seguenti:

  • rappresentatività di una larga parte di tutti gli annunci pubblicati dagli utenti privati;
  • inclusione di beni ragionevolmente simili tra loro così che la ripartizione dei materiali e i dati dell’effetto sull’ambiente siano rappresentativi dell’intera categoria d’appartenenza.

Sono stati presi in considerazione solamente gli annunci pubblicati dagli utenti privati, mentre sono stati esclusi gli annunci pubblicati dalle aziende e relativi alle categorie servizi, animali e immobiliare poiché non prevedono il riciclo di materie prime.

In totale, questo report ha analizzato il 52% degli annunci presenti su Subito. Le limitazioni si devono alla disponibilità di dati relativi all’impatto ambientale e alla capacità di stimare i materiali di cui un oggetto è mediamente composto.

I calcoli comprendono gli annunci di beni venduti su Subito.