Uniti per l'ambiente

Ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo comprano e vendono oggetti usati sulle piattaforme di Schibsted Media Group. Ogni giorno, solamente su Subito, oltre 60.000 affari contribuiscono alla ”Second Hand Economy”, quell’economia dell’usato che in Italia vale 18 miliardi di euro (1% PIL) e permette di concludere buoni affari. Ogni volta che qualcuno di noi compra o vende usato, compie allo stesso tempo un gesto d’amore per il futuro di tutti perché concorre a ridurre l’impatto ambientale. Abbiamo pensato quindi di dare un nome a questa azione e realizzare un progetto che si chiama così: Second Hand Effect.

Grazie a questo progetto, abbiamo realizzato un report internazionale che contiene i dati dei 5 maggiori mercati di compravendita online dell’usato in cui opera il Gruppo Schibsted e oggi siamo in grado di quantificare i benefici che derivano dalla Second Hand Economy. I risultati sono stupefacenti e difficili a credersi.

Sommando gli effetti potenziali dell’economia dell’usato di Subito, Leboncoin (Francia), Vibbo (Spagna), Blocket (Svezia) e Finn (Norvegia), nel 2015 gli utenti di queste piattaforme digitali hanno potenzialmente risparmiato l’equivalente di 12,5 milioni di tonnellate di CO2. E gli utenti di Subito hanno permesso di arrivare ad un risparmio di 3,4 milioni di tonnellate di CO2 in Italia.

Ma quanti sono 3,4 milioni di tonnellate di CO2?

Questa quantità di gas serra è l’equivalente delle emissioni prodotte da 15,4 milioni di voli andata e ritorno da Milano a Roma e da 373.626 italiani in un anno. O dalla produzione di 5,2 miliardi di tonnellate di pasta o di 13,7 milioni di divani. Ma soprattutto, per risparmiare la stessa quantità di CO2, si dovrebbe fermare il traffico di Milano per 32 mesi o quello di Roma per 10 mesi!

Il “Second Hand Effect” e la Second Hand Economy vanno però oltre questi numeri.  Per molte persone sta diventando uno stile di vita, altre la riconoscono invece come una forma di mercato rinnovata che contribuisce a ridefinire il paradigma economico sociale, riposizionando l’individuo al centro della propria economia. Perché “da qualcosa di usato, può nascere qualcosa di nuovo”.  È una scelta individuale di vivere una vita più sostenibile.

Sia che i nostri utenti siano spinti dall’appartenenza a questo “movimento sociale”, sia dal risparmio economico o ancora dalla passione per il vintage, il risultato vale lo stesso: il riutilizzo contribuisce a ridurre l’impatto ambientale. Questo rende tutti i nostri utenti “eroi” per l’ambiente, perché la scelta di comprare o vendere usato è un’azione che fa davvero la differenza. Ecco l’essenza del Second Hand Effect.

Ad oggi abbiamo calcolato la riduzione potenziale di CO2 derivante da 5 differenti mercati di compravendita online dell’usato. Il Gruppo Schibsted ha però oltre 30 piattaforme digitali in tutto il mondo: per questo, insieme, stiamo creando un unico grande progetto.

Benvenuto nel Second Hand Effect!

Melany Libraro

General Manager di Subito