Circular Economy

L’economia circolare è un modello economico caratterizzato dalla non linearità del classico percorso di produzione-distribuzione-consumo-rifiuto. Gli oggetti vengono riciclati o riutilizzati seguendo un circolo virtuoso che evita l’inquinamento derivante dalla dismissione di oggetti ancora utilizzabili e l’utilizzo eccessivo di materie prime per la produzione di nuovi oggetti.

Ponendosi come alternativa al classico modello lineare, l’economia circolare promuove una concezione diversa della produzione e del consumo di beni e servizi, che passa ad esempio per l’impiego di fonti energetiche rinnovabili, e per la critica del sistema consumistico.

L’economista e divulgatore scientifico Luciano Canova spiega:

“L’economia circolare non è il futuro, ma è già il presente di un nuovo modo di intendere il rapporto tra economia e società. Proprio per questo, circular is trend but not trendy. Non è una moda passeggera, ma una radicale trasformazione del nostro modo di intendere produzione, consumo e, conseguentemente, benessere. Serve un nuovo approccio, anche empirico, alla misurazione del valore prodotto dall’economia circolare e dal contributo che essa apporta alla crescita economica”

Chi fa economia circolare contribuisce a una crescita sostenibile che porta vantaggi al consumatore, alle imprese e al sistema Paese. Il consumatore che vede aumentare la vita di un prodotto, può risparmiare denaro e reinvestirlo in esperienze che ne migliorano il benessere personale, l’impresa diventa socialmente responsabile del prodotto e rende più efficiente l’utilizzo delle materie prime, razionalizzando così la propria struttura di costi e infine il sistema Paese beneficia chiaramente di un modello produttivo più sostenibile migliorando l’impatto ambientale della produzione non a discapito della crescita. Allungare il ciclo di vita di un prodotto ha quindi il duplice effetto di alimentare da un lato l’investimento in qualità e dall’altro l’industria della Second Hand Economy.