Tutti possiamo fare la differenza

Davanti a noi si prospettano sfide globali travolgenti. Oggi ci sono più di 7 miliardi di persone sul pianeta e le risorse naturali che la Terra produce non bastano per tutti, anche se in Europa viviamo come se avessimo l’accesso alle risorse prodotte da 2,6 pianeti. Oltre a questo, i cambiamenti climatici rendono la nostra situazione ancora più sfidante. Durante l’ultima conferenza sul clima tenutasi a Parigi, si è fortunatamente acceso un barlume di speranza, ma tutti devono fare la loro parte perché diventi realtà.

Se continuiamo ad emettere la stessa quantità di gas serra che emettiamo oggi, potremmo raggiungere un innalzamento medio della temperatura di 4 gradi nel prossimo secolo. Un aumento di quattro gradi porterebbe all’estinzione di gran parte delle specie animali sulla terra (circa il 40%), a causa della distruzione dell’ambiente in cui vivono o della scarsità di cibo. Anche la capacità degli esseri umani di produrre cibo sarebbe compromessa.

Dopo la conferenza sul clima di Parigi, il mondo si è posto l’obiettivo comune di limitare l’innalzamento della temperatura al di sotto di 2 gradi diminuendo le emissioni climatiche globali. Tutti, però, dobbiamo essere parte attiva di questo cambiamento, anche solo per la prospettiva di un futuro migliore per i nostri figli e nipoti. A tale scopo, il consumo e le forniture delle aziende giocano un ruolo chiave: diverse imprese possono offrire oggi a noi consumatori servizi a vantaggio dell’ambiente che ci permettano di vivere in modo più sostenibile. Questo report di Schibsted Media Group, sviluppato sui principali mercati di compravendita online dell’usato, è un ottimo esempio che dimostra come la crescita della tecnologia e del digitale abbia creato nuovi servizi che permettono di fare scelte più sostenibili.

Il mercato dell’usato e i servizi da esso offerti comportano notevoli vantaggi per l’ambiente: alcuni prodotti, come i mobili, possono essere riutilizzati più volte prima di essere riciclati. Dobbiamo, però, essere prudenti, perché non tutti i beni migliorano con gli anni. Per alcuni prodotti, come gli elettrodomestici, il più grande volume di carbonio viene emesso proprio durante l’utilizzo. Perciò, alcuni beni devono essere analizzati dalla cosiddetta “prospettiva del ciclo di vita”. Dobbiamo affrontare il problema dell’impatto che hanno sull’ambiente le materie prime delle merci, dalla produzione alla dismissione, per capire quanto beneficia il clima se vendiamo un frigo vecchio una seconda volta. Talvolta potrebbe anche essere meglio comprare un modello nuovo ad alta efficienza energetica che continuare ad avere un modello vecchio. Il WWF considera questo report un passo importante per dimostrare i vantaggi climatici che derivano dal mercato dell’usato. Servizi, come quelli offerti da Schibsted, possono aiutarci come consumatori a fare le scelte migliori per il clima, ridurre il consumo delle risorse naturali e, essenzialmente, condurre una vita più sostenibile.

Mariann Eriksson

Director of Marketing, World Wide Fund For Nature